Resilienza, positività e consapevolezza di sé: le competenze chiave per affrontare il lavoro di oggi

Il mondo del lavoro è cambiato profondamente: ritmi accelerati, incertezza, pressione sui risultati e trasformazioni continue richiedono alle persone qualcosa in più delle sole competenze tecniche.

Oggi, la vera differenza la fanno le competenze interiori:
👉 la capacità di reagire alle difficoltà,
👉 di mantenere un atteggiamento costruttivo,
👉 di conoscersi e gestirsi con equilibrio.

In questo contesto, resilienza, positività e consapevolezza di sé diventano competenze strategiche per il benessere delle persone e la sostenibilità delle organizzazioni.

resilienza lavoro

Perché la resilienza è una competenza fondamentale

La resilienza non è “resistere a tutto”, ma saper affrontare le difficoltà senza perdere efficacia e motivazione.

Nel lavoro quotidiano significa:

  • gestire stress e pressione
  • affrontare cambiamenti organizzativi
  • reagire agli imprevisti
  • trasformare le difficoltà in occasioni di crescita

Le aziende che investono su questa competenza sviluppano persone più autonome, responsabili e capaci di adattarsi.

Il ruolo della positività nel lavoro

La positività non è ottimismo ingenuo, ma un atteggiamento mentale consapevole che aiuta a:

  • mantenere lucidità anche nei momenti complessi

  • rafforzare la motivazione

  • migliorare le relazioni professionali

  • favorire collaborazione e clima positivo

Allenare la positività significa migliorare l’approccio alle sfide quotidiane e ridurre il rischio di demotivazione e burnout.


Consapevolezza di sé: la base di ogni crescita

La consapevolezza di sé permette alle persone di:

  • riconoscere emozioni e reazioni

  • individuare i propri punti di forza e aree di miglioramento

  • gestire meglio relazioni e conflitti

  • prendere decisioni più efficaci

Nel contesto aziendale, persone più consapevoli sono anche più affidabili, responsabili e orientate al risultato.


Investire su resilienza, positività e consapevolezza di sé significa investire su persone più forti, motivate e capaci di affrontare il cambiamento. People S.p.A. accompagna le aziende nello sviluppo di queste competenze attraverso percorsi formativi su misura, integrabili anche in piani finanziati.

Il percorso formativo People

Il corso “Resilienza, positività e consapevolezza di sé”, presente nel catalogo formativo People, è progettato per sviluppare queste competenze in modo concreto e applicabile.

Obiettivi del corso:

  • rafforzare la capacità di affrontare le difficoltà

  • sviluppare una mentalità positiva e costruttiva

  • aumentare la consapevolezza personale

  • migliorare benessere e performance lavorativa

Il percorso utilizza una metodologia esperienziale, con esercitazioni pratiche, riflessioni guidate e strumenti immediatamente applicabili.


A chi è rivolto il corso?

  • Manager

  • Team Leader

  • Collaboratori

  • Professionisti

Tutte le persone che vogliono migliorare equilibrio, efficacia e qualità del lavoro.




Near-Miss: le novità introdotte dal DL 159/2025 e gli obblighi per le aziende con più di 15 dipendenti

Il nuovo Decreto-Legge 159/2025, con l’art. 15, introduce modifiche rilevanti nella gestione dei near-miss, cioè i mancati infortuni che avrebbero potuto generare un danno ma che, per circostanze favorevoli, non si sono concretizzati.
La normativa rafforza la cultura della prevenzione e rende obbligatorio, per tutte le aziende con più di 15 dipendenti, adottare un sistema strutturato di segnalazione, analisi e tracciamento dei quasi incidenti.

Near-miss: cosa cambia con il DL 159/2025 e cosa devono fare subito le aziende

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Prenota una gap analysis gratuita con un consulente People.

👉 Preferisci implementare fin da subito un sistema pronto all’uso?
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Cosa prevede la nuova normativa

Secondo il DL 159/2025:

  • Il Ministero del Lavoro e INAIL emaneranno, entro sei mesi, linee guida ufficiali per la gestione dei near-miss.

  • Le aziende dovranno implementare un sistema interno di segnalazione volontaria, garantendo modalità chiare, sicure e tracciabili.

  • Le segnalazioni dei near-miss entreranno a pieno titolo nella valutazione dei rischi (DVR) e nei processi di miglioramento HSE.

  • Ogni organizzazione sarà tenuta a predisporre un Rapporto Annuale Near-Miss, contenente dati, indicatori, azioni correttive e risultati ottenuti.

Queste misure hanno l’obiettivo dichiarato di creare un sistema preventivo più efficace, basato sull’analisi degli eventi potenziali e non solo di quelli avvenuti.


Gli impatti per le aziende

L’introduzione di un obbligo di segnalazione strutturata modifica concretamente i processi HSE. Tra gli aspetti più rilevanti:

  • Necessità di adottare procedure formalizzate per ricevere, registrare e analizzare le segnalazioni.

  • Definizione di un responsabile interno per la gestione del sistema (RSPP o figura designata).

  • Integrazione dei dati near-miss con incidenti e infortuni, per ottenere una visione completa dei rischi.

  • Documentazione obbligatoria delle azioni correttive e preventive.

Il livello di complessità stimato è medio (6/10): il processo è gestibile, ma richiede strumenti adeguati, metodo e continuità.

Cosa devono fare ora le aziende

Per arrivare preparati all’emanazione delle linee guida, le imprese dovrebbero attivarsi subito:

1) Mappare lo stato attuale

  • Esistono già procedure di segnalazione near-miss?
  • I lavoratori sono formati e consapevoli?
  • La direzione riceve report periodici?

2) Definire un processo strutturato

  • Modello di segnalazione
  • Criteri di classificazione
  • Modalità di analisi e responsabilità
  • Tempi di gestione

3) Aggiornare DVR e procedure HSE

I near-miss diventano elementi da integrare nella valutazione dei rischi e nei piani di miglioramento.

4) Formare correttamente tutto il personale

La segnalazione funziona solo se tutti comprendono perché è importante farla.

5) Predisporre fin da ora una reportistica coerente

Un modello di raccolta strutturato permette di elaborare il futuro Rapporto Annuale Near-Miss senza dover ricostruire dati a posteriori.

Come People S.p.A. supporta le aziende

People S.p.A. offre un pacchetto completo di adeguamento al DL 159/2025, che comprende:

Audit & Gap Analysis Near-Miss

Valutazione dello stato attuale, delle procedure e della tracciabilità.

Implementazione del sistema di segnalazione

  • Modelli e moduli digitali
  • Registro Near-Miss
  • Procedure operative personalizzate
  • Flussi approvativi tracciabili

Supporto alla raccolta dati e alla reportistica annuale

Predisposizione del Rapporto Annuale secondo gli standard MLPS/INAIL.

Formazione HSE dedicata

Per lavoratori, preposti, dirigenti e manager, con focus su cultura della prevenzione.

Consulenza operativa continuativa

Per garantire coerenza con DVR, modelli organizzativi e requisiti legislativi.

Il DL 159/2025 rappresenta un cambio di passo importante nella prevenzione aziendale. La gestione dei near-miss diventa uno strumento strategico e non più solo una buona pratica.

Le aziende che si attivano subito saranno avvantaggiate nell’adeguamento e potranno trasformare l’obbligo normativo in un’opportunità di miglioramento della sicurezza, dell’efficienza e della cultura organizzativa.




Imparare a delegare per crescere: la competenza che ogni Manager dovrebbe sviluppare

Delegare non significa semplicemente “assegnare un compito”.
Delegare è un processo manageriale complesso, strategico e profondamente legato alla capacità di guidare un team verso risultati più alti. Eppure, per molti Manager, la delega rimane una delle attività più difficili da attuare.

Secondo quanto emerge dal Catalogo Formativo People 2025, la delega rappresenta una delle competenze chiave per liberare tempo, energia e risorse mentali, permettendo ai Manager di concentrarsi davvero sul proprio ruolo di guida, direzione e supervisione.

In questo articolo approfondiamo perché delegare è fondamentale, quali sono gli errori più comuni e come un percorso formativo strutturato può aiutare a sviluppare questa capacità in modo efficace.

Manager che delega attività al team – delega efficace e leadership

Perché delegare è così importante per i Manager?

Delegare è molto più che distribuire attività:
è un atto di fiducia, di responsabilizzazione e di crescita reciproca.

I principali benefici della delega:

  • Aumenta la produttività del team

  • Permette al Manager di dedicarsi a strategia, decisioni e supervisione

  • Sviluppa competenze e autonomia nei collaboratori

  • Migliora il clima organizzativo e la motivazione

Quando la delega è fatta bene, l’effetto è duplice: il Manager cresce come leader e i collaboratori diventano più competenti, coinvolti e responsabili.

Gli ostacoli che rendono difficile il processo di delega

Il catalogo People evidenzia come la delega sia spesso ostacolata da fattori razionali ed emotivi.
Tra i più frequenti:

  • Paura di perdere il controllo

  • Timore di errori da parte del collaboratore

  • Tendenza al perfezionismo

  • Ansia nel “lasciar andare” alcune attività

  • Difficoltà nel valutare competenze e potenziale dei collaboratori

Questi elementi rendono la delega un processo delicato, che richiede metodo, consapevolezza e allenamento.

Obiettivi del percorso «Imparare a delegare per crescere»

Il percorso formativo People sviluppa la delega come strumento di leadership attraverso tre dimensioni fondamentali:

📌 1. Capacità manageriali legate alla delega

  • Analisi delle competenze del team

  • Definizione di cosa delegare e cosa no

  • Assegnazione chiara delle attività

  • Accompagnamento e supporto continuo

  • Monitoraggio regolare e feedback costruttivo

📌 2. Gestione della dimensione emotiva

  • Gestione della frustrazione

  • Riduzione del timore di perdere controllo

  • Superamento dell’ansia da errore

  • Crescita della fiducia nel team

📌 3. Responsabilizzazione e sviluppo dei collaboratori

  • Favorire autonomia

  • Identificare i talenti

  • Costruire fiducia e senso di responsabilità

  • Stimolare performance e crescita professionale

Cosa si apprende nel corso (il programma)

Il programma formativo include strumenti pratici e immediatamente applicabili:

  • la delega come strumento di leadership

  • cosa delegare: compiti, responsabilità, poteri

  • analisi delle competenze dei collaboratori

  • il processo di delega passo dopo passo

  • pianificazione di verifiche e feedback

  • come facilitare l’autonomia

  • obiettivi chiari e condivisi

  • casi pratici e colloqui di affidamento

Il percorso si svolge con un taglio altamente esperienziale, includendo role play, casi studio, autocasi e simulazioni guidate.

👥 A chi è rivolto?

  • Executive

  • Manager

  • Team Leader
    che desiderano rafforzare le proprie competenze di leadership e migliorare le performance dei collaboratori.

Perché questo corso fa davvero la differenza

Delegare non è un talento innato: è una competenza manageriale che si apprende.
Un approccio strutturato permette al Manager di:

  • liberare tempo per le attività strategiche

  • far crescere le persone in modo misurabile

  • aumentare efficienza, motivazione e responsabilità

  • migliorare la qualità delle decisioni

  • evitare sovraccarico, stress e micro‐management

Il risultato finale è un team più autonomo, più competente e più coinvolto.

Vuoi approfondire o portare il corso nella tua azienda?

People S.p.A. progetta percorsi su misura per team, manager e organizzazioni di ogni dimensione. È possibile attivare il corso:

  • in aula

  • in azienda

  • online

  • come parte di un percorso manageriale personalizzato




Formazione aziendale: perché oggi è l’investimento più strategico per le imprese

Come People S.p.A. può accompagnarti in un percorso formativo aziendale?

In un contesto economico in rapido cambiamento, in cui nuove tecnologie, normative e competenze emergono con velocità, le aziende non possono più limitarsi a “fare formazione”: devono progettarla, integrarla e valorizzarla come una leva strategica per la competitività.

Eppure, molte PMI e studi professionali vivono la formazione come un costo, un obbligo o un adempimento.
La verità?
La formazione è uno dei pochi investimenti a ritorno certo, purché sia svolta con metodo, su misura e con un partner che conosce davvero le dinamiche del lavoro.

People S.p.A., grazie alla sua esperienza come ente accreditato e partner delle imprese, accompagna le aziende in un percorso completo: dall’analisi dei fabbisogni alla progettazione, fino alla possibilità di finanziare gran parte dei costi attraverso fondi come Ebiten, fondi interprofessionali o bandi regionali.

Formazione aziendale

Perché la formazione è un investimento strategico

  • 1.1 Incrementa la produttività

    Le competenze aggiornate riducono errori, tempi morti e inefficienze operative. Team preparati lavorano meglio, più in autonomia e con maggiore sicurezza.

  • 1.2 Migliora il benessere organizzativo

    Formazione non significa solo trasferire contenuti: significa dare alle persone strumenti per sentirsi competenti, valorizzate e parte di un progetto più grande.

  • 1.3 Rafforza la competitività

    Soft skill, digitalizzazione, normativa, sicurezza: chi resta fermo oggi perde terreno, clienti e opportunità.

  • 1.4 Attrae e fidelizza i talenti

    Le persone cercano aziende che investono nella loro crescita. La formazione è uno dei principali elementi di employer branding.

Perché scegliere People S.p.A. come partner formativo

Un approccio concreto e su misura

La formazione non è standard: parte sempre da una mappatura del fabbisogno, specifica per ruolo e obiettivi aziendali.

Metodo delle “4C”

Tutti i percorsi vengono progettati secondo il modello People:

  • Concreti

  • Coinvolgenti

  • Coerenti con gli obiettivi

  • Calcolabili nei risultati

Accesso ai finanziamenti con Ebiten e fondi interprofessionali

People S.p.A. supporta l’azienda in:

  • Scelta del fondo

  • Stesura dei progetti

  • Gestione documentale

  • Rendicontazione

Il risultato?
👉 Molta formazione può essere a costo zero o quasi per l’azienda.

Ampio catalogo formativo + corsi personalizzati

Oltre 70 corsi su:

  • soft skills
  • managerialità
  • sicurezza
  • competenze digitali
  • vendite
  • comunicazione
  • lingue
  • HR e amministrazione

 

Tutti adattabili ai diversi contesti aziendali.

Come funziona il percorso con People

  • Analisi gratuita dei bisogni formativi
  • Scelta dei corsi dal catalogo o progettazione ad hoc
  • Verifica delle opportunità di finanziamento (Ebiten, fondi, bandi)
  • Erogazione in aula, in azienda o online
  • Report finale e certificazione delle competenze

Oggi non è più una scelta: è una strategia.
Formare significa crescere. E People S.p.A. è il partner giusto per farlo, con esperienza, metodo e la possibilità di accedere a finanziamenti che alleggeriscono l’investimento.




Near Miss: i nuovi obblighi per le aziende e il valore della prevenzione attiva

Con il D.L. 159/2025 nasce un nuovo approccio alla sicurezza: il mancato infortunio diventa uno strumento di crescita organizzativa.

Near Miss: i nuovi obblighi per le aziende e il valore della prevenzione attiva

Il recente Decreto-Legge n. 159/2025, entrato in vigore il 31 ottobre, segna un passo decisivo verso una cultura della prevenzione sempre più diffusa e partecipata.
Tra le principali novità introdotte, l’articolo 15 prevede l’obbligo per le aziende con più di 15 dipendenti di identificare, tracciare e analizzare i “near miss”, ovvero gli eventi che avrebbero potuto provocare un infortunio ma che, per circostanze favorevoli, non lo hanno causato.

Si tratta di un cambio di prospettiva importante: non più solo rispetto formale alla norma, ma prevenzione proattiva e miglioramento continuo.
Le imprese dovranno dotarsi di strumenti adeguati per registrare e gestire i mancati infortuni, comunicarne i dati aggregati al Ministero del Lavoro e integrare tali processi nel proprio DVR o SGSL.

Come può aiutarti People S.p.A.

Attraverso la propria divisione Safety & Compliance, People accompagna le imprese nella transizione verso la nuova normativa offrendo:

Ambito
Servizio People S.p.A.
Beneficio per l’azienda
Gestione digitale Piattaforma “NearMiss Tracker” – sistema web/app per registrare, classificare e analizzare i near miss integrabile con ERP o CRM aziendale. Automatizza la raccolta dati e facilita la reportistica verso INAIL/Ministero.
Formazione Corsi “Cultura della Prevenzione e Near Miss Management” per RSPP, dirigenti e lavoratori. Aumenta la consapevolezza e la capacità di segnalazione interna.
Audit e consulenza Audit di conformità Art. 15 D.L. 159/2025 e supporto alla revisione del DVR. Identifica gap e azioni correttive per essere conformi alle nuove linee guida.
Reportistica e analisi Servizio di analisi dati e redazione report annuale. Permette di anticipare criticità e valorizzare le azioni preventive.
Integrazione SGSL Consulenza per integrazione del processo near miss nei sistemi ISO 45001. Garantisce coerenza tra requisiti normativi e certificativi.

Quando entreranno in vigore gli obblighi

Le Linee Guida nazionali saranno pubblicate entro aprile 2026, con successiva entrata in vigore degli obblighi operativi per le imprese.

📞 Il team Safety & Compliance di People S.p.A. è già operativo per accompagnare le aziende nell’adeguamento alla nuova disciplina.




Sicurezza sul lavoro: obblighi e innovazione nel DVR 2025

Il mondo del lavoro evolve rapidamente e con esso anche i rischi da prevenire.
Il 2025 segna un passaggio fondamentale per la sicurezza nei luoghi di lavoro, con due novità che impatteranno direttamente i datori di lavoro e i responsabili della sicurezza.

Sicurezza sul lavoro 2025: nuovi rischi da IA e molestie nei DVR aziendali

1. Molestie e aggressioni: nuovo obbligo di valutazione nel DVR

Dal 17 ottobre 2025 ogni azienda dovrà includere nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) la valutazione dei rischi legati a molestie, violenze e aggressioni.
Una misura che punta a tutelare il benessere psicosociale dei lavoratori, ma che richiede anche nuove procedure organizzative, canali di segnalazione e formazione adeguata per i dipendenti.

2. Intelligenza Artificiale: tra opportunità e nuovi rischi

L’IA sta rivoluzionando la gestione della sicurezza:

  • Opportunità: analisi predittiva per prevenire incidenti, formazione immersiva, monitoraggio in tempo reale.

  • Rischi: stress da controllo algoritmico, sovraccarico cognitivo, vulnerabilità cyber che influiscono anche sulla safety.

Questi elementi entrano ora a pieno titolo nella valutazione dei rischi aziendale, con un collegamento diretto alla privacy e al benessere organizzativo.

3. Perché agire subito

Aggiornare il DVR non è solo un obbligo: è un’occasione per migliorare processi, clima aziendale e reputazione.
Le aziende che si muovono per prime non solo saranno conformi alle normative, ma potranno trasformare la sicurezza in un vantaggio competitivo.

Affidati a People S.p.A.

Gli esperti di People affiancano le imprese nell’analisi dei rischi, nella redazione del DVR e nella formazione obbligatoria, integrando i nuovi fattori legati a IA, benessere e tutela della persona.

📞 Vuoi aggiornare il tuo DVR e integrare correttamente i nuovi rischi?


Trasforma la sicurezza da vincolo normativo a valore strategico.




Percorso Formativo Intelligenza Emotiva in Azienda

Nel contesto lavorativo moderno, parlare di intelligenza emotiva in azienda significa affrontare una delle competenze più strategiche per la crescita delle persone e delle organizzazioni. Non basta più il solo quoziente intellettivo: oggi il quoziente emotivo (QE) è un elemento decisivo per migliorare relazioni, benessere e performance.

intelligenza emotiva in azienda

L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere e comprendere le proprie emozioni e quelle degli altri, imparando a gestirle in modo positivo e a trasformarle in risorse utili per la comunicazione, la collaborazione e la leadership. Teorizzata negli anni ’90, oggi rappresenta una soft skill fondamentale per manager, team leader e professionisti che vogliono guidare con empatia, prendere decisioni consapevoli e affrontare i cambiamenti con resilienza.

Perché sviluppare l’intelligenza emotiva

Le ricerche confermano che i team con alto livello di intelligenza emotiva:

  • gestiscono meglio i conflitti interni,

  • mostrano maggiore coinvolgimento e senso di appartenenza,

  • riducono stress e turnover,

  • aumentano produttività e capacità di innovazione.

In altre parole, la leadership emotiva non solo migliora il clima aziendale, ma diventa un vero e proprio vantaggio competitivo.

Il percorso formativo People

People S.p.A. propone un percorso formativo sull’intelligenza emotiva in azienda strutturato in tre fasi:

  1. Self assessment: analisi iniziale per riconoscere le proprie emozioni e il loro impatto.

  2. Autoregolamentazione: tecniche pratiche per gestire le emozioni e utilizzarle come guida nelle decisioni.

  3. Consapevolezza sociale: sviluppo dell’empatia e della capacità di costruire relazioni positive e produttive.

Grazie al metodo People, basato sul modello delle 4C (Concreto, Coinvolgente, Coerente, Calcolabile), ogni percorso è progettato per essere misurabile nei risultati e adattabile alle esigenze delle aziende.

Investire nell’intelligenza emotiva significa investire nel benessere organizzativo, nella crescita delle persone e nella competitività dell’impresa. Un percorso strutturato può trasformare le emozioni in una risorsa per guidare i team, migliorare la comunicazione e generare valore duraturo.




Sicurezza sul lavoro: deleghe efficaci, presenza reale del responsabile, vigilanza di vertice

Quando una delega “tiene” davvero?
La Corte di Cassazione (sent. n. 25729/2025, 14 luglio 2025) ha ribadito che la delega di funzioni è valida solo se scritta, specifica e accompagnata da poteri reali, inclusi quelli di spesa. E, soprattutto, non esonera il vertice dai doveri di organizzazione e alta vigilanza sul sistema di prevenzione: se mancano assetti, risorse, controlli e coordinamento, la responsabilità resta in capo al datore di lavoro.

delega di funzioni sicurezza

Delega di funzioni: cosa prevede la norma

L’art. 16 del D.Lgs. 81/2008 definisce i requisiti della delega: forma scritta, competenza ed autonomia del delegato, adeguata pubblicità, e permanenza dell’obbligo di vigilanza in capo al datore. Per i riferimenti normativi aggiornati, vedi Testo Unico Sicurezza (ed. gennaio 2025) e focus su art. 16.

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: nomina non basta

Nominare un RSPP non è sufficiente: servono competenze dimostrabili e presidio reale in azienda. La giurisprudenza conferma che, in caso di lacune (es. DPI inadeguati), la responsabilità del datore non “cade” per il solo fatto di aver nominato un responsabile (Cass. pen., Sez. IV, n. 15406/2024). Allo stesso tempo, il RSPP risponde se omette rischi nella valutazione (Cass. pen., Sez. IV, n. 42483/2024).

Sul piano normativo, l’art. 32 del D.Lgs. 81/2008 chiarisce i requisiti professionali dell’RSPP (titolo di studio, formazione specifica, adeguatezza ai rischi dell’organizzazione).

Come dimensionare davvero il Servizio di Prevenzione e Protezione

Nelle aziende multi-sito o complesse, il SPP va dimensionato in coerenza con il DVR e con l’organizzazione: team con più addetti, copertura su turni/reparti, piano annuale e ruoli chiari (RSPP/ASPP). Indicazioni e chiarimenti utili anche nelle FAQ e negli approfondimenti tecnici su requisiti RSPP.

Check operativo in 4 mosse (subito applicabile)

  • Rivedi le deleghe → sono specifiche e attribuiscono poteri reali (anche di spesa)? Documenta e pubblicizza.

  • Verifica il presidio → il tuo RSPP ha tempo, presenza, competenze adeguate? (art. 32).

  • Dimensiona il SPP → per aziende grandi/multi-sito: più addetti, piano annuale, copertura sedi/turni.

  • Vigilanza di vertice → attiva audit periodici, indicatori (near miss, manutenzioni, formazione) e riunioni con azioni correttive. Linea coerente con i doveri di alta vigilanza del datore.

Perché conviene

Un SPP adeguato e tracciato riduce il rischio penale e migliora qualità, continuità operativa e reputazione presso clienti e autorità. La Cassazione ha più volte ribadito l’importanza della concretezza delle misure (DPI, valutazione rischi, formazione) e del controllo effettivo.

Fonti autorevoli per approfondire

  • Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) – ed. aggiornata gennaio 2025, Ispettorato Nazionale del Lavoro

  • Delega di funzioni (art. 16) – requisiti e obblighi di vigilanza. Fonte: TusslBiblus

  • Requisiti RSPP (art. 32) – capacità e requisiti professionali. Fonte: TusslBiblus

  • Giurisprudenza recente: Cass. 25729/2025 (delega), Cass. 15406/2024 (DPI), Cass. 42483/2024 (omessa valutazione rischi).

Siamo ente accreditato in Regione Lombardia (ID: 16331400), con certificazione ISO 9001:2015 e servizi integrati su sicurezza, formazione e organizzazione. Affianchiamo PMI, studi professionali e gruppi multi-sito in: revisione deleghe, check RSPP/SPP, audit di vigilanza, piani formativi e KPI di prevenzione.

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Cavalcare il cambiamento organizzativo e di business

Il successo di un’impresa oggi dipende in larga misura dalla sua capacità di cambiamento organizzativo e dall’abilità di adattarsi rapidamente alle innovazioni del mercato. In un contesto caratterizzato da trasformazioni continue – tecnologiche, economiche e sociali – ciò che ieri rappresentava un punto di forza può diventare rapidamente superato. Per questo motivo le aziende sono chiamate a rinnovare procedure, processi e modelli di gestione, sviluppando al proprio interno una cultura aperta alla trasformazione. Tuttavia, il cambiamento non è mai un processo semplice: la naturale resistenza delle persone a modificare abitudini consolidate rappresenta spesso uno degli ostacoli principali alla crescita e può generare conflitti o rallentamenti significativi.

I manager e i responsabili di team hanno quindi un ruolo cruciale: devono saper gestire e guidare il cambiamento con metodo, visione e capacità comunicative. Non si tratta solo di introdurre nuove tecnologie o procedure operative, ma di favorire un’evoluzione più ampia che riguarda anche i comportamenti, i valori e la cultura aziendale. Perché ciò avvenga, è fondamentale che i collaboratori comprendano il senso delle trasformazioni in atto e siano coinvolti attivamente nel percorso, riducendo così le resistenze e aumentando il livello di partecipazione.

Il corso proposto ha proprio l’obiettivo di fornire strumenti e competenze per affrontare in modo efficace i processi di cambiamento. Attraverso un approccio pratico e interattivo, i partecipanti impareranno a pianificare con attenzione ogni fase del percorso, a comunicare con chiarezza obiettivi e benefici, a motivare le persone e a trasformare eventuali ostacoli in opportunità di crescita. Verranno affrontate metodologie e casi concreti che consentiranno di tradurre i principi teorici in azioni immediate e misurabili.

Guidare il cambiamento significa non subirlo, ma trasformarlo in una leva di innovazione e competitività. Questo percorso formativo aiuta imprese e professionisti a sviluppare la resilienza necessaria per affrontare con successo le sfide di un mercato in costante evoluzione.

Destinatari

  • Manager

  • Team Leader

Manager e Team Leader che vogliano approcciare un percorso di cambiamento organizzativo attuando l’engagement a tutti i livelli aziendali.

Obiettivi

  • Identificare i principali elementi che facilitano o ostacolano un piano di cambiamento organizzativo

  • Conoscere l’impatto del cambiamento organizzativo sulle persone

  • Saper gestire le resistenze al cambiamento

  • Confrontarsi in maniera costruttiva con il conflitto generato dal cambiamento organizzativo

Metodologia

People S.p.A. utilizza una metodologia formativa dalla forte connotazione pratica volta alla sperimentazione attiva di quanto appreso.

A momenti di lezione dialogica verranno affiancate esercitazioni pratiche quali autodiagnosi, casi di studio, role play e simulazioni guidate al fine di verificare l’apprendimento dei nuovi concetti e delle nuove abilità e l’applicazione concreta ad autocasi che verranno condivisi in plenaria al fine di trovare assieme una soluzione alla luce dei nuovi strumenti appresi.

Programma

  • Tipi di cambiamento

  • Differenze tra cambiamento organizzativo e cambiamento personale

  • Tipologie di cambiamento organizzativo

  • L’impatto psicologico del cambiamento

  • Resistenze al cambiamento: abitudini, preconcetti, ostacoli

  • L’impatto del cambiamento su prestazioni e motivazione

  • Il progetto di cambiamento organizzativo

  • Come governare il cambiamento

  • Sviluppare vision per combattere le resistenze

  • Come prevenire i conflitti

  • Come facilitare il cambiamento




Team building e sviluppo del lavoro di gruppo

Il lavoro di squadra costituisce uno strumento operativo fondamentale in ogni contesto organizzativo. Infatti buona parte dell’attività professionale implica la collaborazione tra le persone, ciascuna delle quali apporta un proprio contributo specialistico.

L’apprendimento dei meccanismi di funzionamento dei gruppi di lavoro è strategico per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e per l’integrazione delle persone in azienda. Ma essendo una condizione a volte non voluta, può portare a situazioni di tensione ed insoddisfazione.

Il percorso formativo mira all’aumento della produttività dei singoli nelle situazioni in cui si trovano a collaborare con i colleghi facendo crescere lo spirito di appartenenza ad un team.

Destinatari

  • Manager

  • Team Leader

Manager, Team Leader e più in generale tutti coloro che facciano parte di un team sia come team player che come team leader e desiderino sviluppare il team work

Obiettivi

  • Acquisire consapevolezza delle dinamiche di gruppo

  • Sviluppare le capacità di costruire, definire e raggiungere gli obiettivi aziendali

  • Acquisire spirito di appartenenza

  • Acquisire tecniche e strumenti per la gestione dei conflitti

Metodologia

People S.p.A. utilizza una metodologia formativa dalla forte connotazione pratica volta alla sperimentazione attiva di quanto appreso.

A momenti di lezione dialogica verranno affiancate esercitazioni pratiche quali autodiagnosi, casi di studio, role play e simulazioni guidate al fine di verificare l’apprendimento dei nuovi concetti e delle nuove abilità e l’applicazione concreta ad autocasi che verranno condivisi in plenaria al fine di trovare assieme una soluzione alla luce dei nuovi strumenti appresi.

Programma

  • Definizione di team, gruppo e squadra

  • I quattro tipi di gruppi di lavoro: funzionale, interfunzionale, di progetto, aziendale

  • La creazione di un team ad alta performance

  • Strumenti per l’autodiagnosi del proprio team

  • L’importanza degli obiettivi comuni e condivisi

  • Il team ed i ruoli al suo interno

  • La ripartizione dei ruoli in base alle competenze e caratteristiche dei membri del team

  • Il ruolo del team leader

  • Caratteristiche personali e stile di comunicazione per la gestione e conduzione del team

  • Lo sviluppo del potenziale del team

  • Elementi di coesione e di condivisione efficaci

  • L’importanza dei pit stop e l’analisi dei risultati

  • Pianificazione ed organizzazione delle attività del team