AVVISO 5/2024 – Green Economy Formazione a sostegno della Green Transition e della Circular Economy

Green Economy

Con l’Avviso 5/2024 Fondimpresa finanzia la realizzazione di Piani formativi condivisi tra le parti sociali rivolti alla formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno implementando strategie innovative o miglioramenti significativi nei processi e nei prodotti già esistenti, volti alla transizione verso modelli di business più sostenibili.

Il finanziamento dei Piani formativi si rivolge a due specifici ambiti:

Trasformazione Green

progetti o interventi per l’introduzione di nuove strategie, prodotti e processi o il miglioramento significativo di quelli esistenti, che richiedono la formazione del personale interessato.

Economia Circolare

progetti o interventi legati a nuovi modelli di business che mirano a ridurre al minimo gli sprechi e a sfruttare al massimo le risorse, riguardanti l’intero ciclo di vita dei processi o dei prodotti in un’ottica di filiera integrata.

Possono presentare la domanda di finanziamento:

• le imprese già aderenti a Fondimpresa e registrate nell’Area Riservata al momento della presentazione della domanda.

• Gli Enti già iscritti nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa.

Green Economy

Fondimpresa ha stanziato complessivamente 20 milioni di euro suddivisi nei due ambiti di intervento:

Trasformazione Green:
15 milioni di euro suddivisi in tre Macro Aree geografiche e in iniziative aziendali specifiche:

  • Nord Italia – 4.657.000 euro
  • Centro Italia – 3.067.000 euro
  • Sud e Isole – 2.276.000 euro

Iniziative aziendali – 5.000.000 euro.

Economia Circolare:
5 milioni di euro destinati a piani, presentati da Enti qualificati, che coinvolgano almeno 60 dipendenti e piani che rispondano a esigenze formative comuni tra aziende della stessa categoria merceologica o appartenenti a reti e filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale.

Periodo di presentazione della domanda: dal 12 novembre 2024 al 4 febbraio 2025.

Sei interessato all’Avviso 5/2024? Vuoi aderire a Fondimpresa?




Corsi gratuiti per disoccupati e inoccupati

Le opportunità da sfruttare in Lombardia con GOL e People S.p.A.

Nel mercato del lavoro in continua evoluzione, aggiornare le proprie competenze è essenziale per rimanere competitivi e trovare nuove opportunità professionali. Se sei disoccupato o inoccupato, Regione Lombardia e organizzazioni come People S.p.A. offrono una serie di corsi gratuiti per disoccupati e inoccupati che possono aiutarti a migliorare le tue competenze e, di conseguenza, aumentare le tue possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro.

Corsi gratuiti per disoccupati e inoccupati

Cosa offre GOL?

La partecipazione ai corsi del programma GOL è completamente gratuita per i destinatari, un’opportunità da non perdere per chi vuole tornare a essere competitivo nel mercato del lavoro.

  1. Percorsi di Formazione personalizzati
    Il programma si basa su un’analisi delle competenze individuali e delle esigenze del mercato del lavoro, offrendo percorsi formativi su misura.
  2. Supporto all’Inserimento lavorativo
    Oltre ai corsi, GOL prevede anche servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro, con l’obiettivo di facilitare il reinserimento nel mondo lavorativo.
  3. Corsi gratuiti per settori specifici
    Tra le offerte formative, GOL propone corsi in settori ad alta domanda, come il digitale, la logistica, l’assistenza sanitaria e il turismo, tutti finalizzati a colmare il divario tra le competenze disponibili e quelle richieste dal mercato.

Perché investire nella tua formazione?

Investire nella propria formazione, specialmente in un periodo di disoccupazione, è una strategia vincente per migliorare le proprie prospettive lavorative. I corsi gratuiti per disoccupati e inoccupati offerti da GOL e People S.p.A. rappresentano un’opportunità concreta per acquisire nuove competenze, aggiornarsi e rimanere al passo con le richieste del mercato del lavoro.

Inoltre, partecipare a questi programmi non solo arricchisce il curriculum, ma permette anche di entrare in contatto con un network di professionisti e aziende, aumentando così le possibilità di trovare un’occupazione stabile e soddisfacente.

Con il programma GOL nasce l’opportunità di trasformare un periodo di disoccupazione in un’opportunità di crescita e sviluppo professionale. Ecco perché la prossima opportunità lavorativa potrebbe essere a portata di corso!




Sicurezza sul lavoro in Italia: un impegno costante

La sicurezza sul lavoro è un tema cruciale e sempre attuale in Italia. La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori non solo rappresenta un obbligo legale per le aziende, ma è anche un dovere etico e sociale.

In questo articolo, esploreremo lo stato della sicurezza sul lavoro nel nostro paese, le normative vigenti, le sfide attuali e le buone pratiche che possono contribuire a migliorare le condizioni di lavoro.

sicurezza sul lavoro

Le principali sfide

Nonostante il quadro normativo ben definito, la sicurezza sul lavoro in Italia affronta diverse sfide:

  1. Cultura della Sicurezza
    La diffusione di una cultura della sicurezza sul lavoro è ancora un obiettivo da raggiungere completamente. È essenziale promuovere una maggiore consapevolezza tra lavoratori e datori di lavoro sull’importanza di adottare comportamenti sicuri e di rispettare le normative.
  2. Formazione continua
    La formazione è un elemento chiave per garantire la sicurezza sul lavoro. Tuttavia, spesso la formazione viene vista come un obbligo burocratico piuttosto che come un’opportunità per migliorare le competenze e la sicurezza dei lavoratori.
  3. Settori a rischio
    Alcuni settori, come l’edilizia e l’agricoltura, presentano un maggiore rischio di incidenti e infortuni. È necessario adottare misure specifiche per migliorare la sicurezza in questi settori.
  4. Precarietà e lavoro nero
    La precarietà lavorativa e il lavoro non regolare rappresentano un ulteriore ostacolo alla sicurezza sul lavoro, in quanto spesso i lavoratori precari non hanno accesso a sufficienti tutele e formazione.

La sicurezza sul lavoro in Italia è un impegno costante che richiede la collaborazione di tutti: istituzioni, aziende, sindacati e lavoratori. Solo attraverso un approccio integrato e una cultura della sicurezza diffusa sarà possibile ridurre il numero di infortuni e malattie professionali, garantendo un ambiente di lavoro più sicuro e salutare per tutti.

La strada verso un miglioramento continuo della sicurezza sul lavoro è lunga, ma ogni passo avanti rappresenta un contributo significativo alla tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori. Investire nella sicurezza significa investire nel futuro del lavoro e nella crescita sostenibile del nostro paese.

Ing. Giovanni Grasseni

Consulenza in materia di sicurezza e formazione – People S.p.A.




Novità in materia di rapporto di lavoro, profili di applicazione

Compensazione dei crediti fiscali, contributivi e previdenziali.

Dal 1° luglio 2024 sono entrate in vigore alcune novità operative che riguardano la predisposizione dei modelli unificati di pagamento(F24) in materia di contributi e ritenute calcolate dal sostituto d’imposta rispetto ai rapporti di lavoro subordinato e autonomo, cosi come specificato dalla circolare 16/E del 28 giugno 2024 l’Agenzia delle Entrate.

Si rileva, in particolar modo, che in presenza di crediti fiscali, previdenziali e assicurativi, è diventata obbligatoria la trasmissione della delega di pagamento tramite i servizi ENTRATEL anche laddove il saldo finale sia superiore a zero.

Interviene, inoltre, l’impossibilità di compensare crediti fiscali, per i datori di lavoro e per le aziende che abbiano debiti erariali iscritti a ruolo, ovvero in presenza di accertamenti esecutivi in Agenzia di Riscossione per importi nel complesso superiori a € 100.000,00. Il predetto divieto non opera se il debito è oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta la decadenza e non riguarda i crediti previdenziali ed assicurativi, come tra l’altro previsto dall’articolo 4 del Decreto Legge 39/2024. Il limite di € 100.000,00 deve intendersi come assoluto e, quindi, anche se il datore di lavoro avesse crediti di importo superiore a quello dei carichi pendenti presso l’erario, non ha la possibilità di effettuare alcuna compensazione, fatta salva l’estinzione del debito o la concessione di una rateazione. La disposizione configura, quindi, un obbligo di preventiva estinzione del debito, almeno nella misura necessaria a ridurre il medesimo nel limite della soglia di € 100.000,00.

In riferimento alle compensazioni di crediti fiscali, in presenza di debiti erariali a ruolo da € 1.500,00 a € 100.000,00, permane il divieto di compensazione « fino a concorrenza dell’importo dei debiti (..)iscritti a ruolo per imposte erariali » secondo la previsione dell’art.31 del Decreto legge 78/2010

Nei casi in cui sia proposto ricorso avverso l’avviso di accertamento esecutivo, contribuisce al raggiungimento della soglia di € 100.000,00 anche il valore del mancato pagamento degli importi dovuti a titolo provvisorio pari a 1/3, fatte salve le situazioni in cui vi siano provvedimenti di sospensione giudiziale o amministrativa.

La legge di Bilancio 2024 (Legge 213/2023) ha introdotto, inoltre, ulteriori restrizioni alla disciplina delle compensazioni orizzontali e ha esteso l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per la compensazione di crediti maturati a titolo di contributi e premi nei confronti di Inps e Inail, come peraltro già applicato ai crediti erariali. I datori di lavoro che maturano i crediti nei confronti di INPS e INAIL, avranno- anche loro – l’obbligo quindi di trasmissione del modello F24 mediante Entratel, tuttavia potranno utilizzare in compensazione gli stessi, ai sensi dell’articolo 17 del d.lgs. n. 241 del 1997, anche in presenza di somme affidate all’agente della riscossione per importi complessivamente superiori alla soglia di € 100.000,00.

L’ulteriore aspetto da considerare riguarda il termine iniziale per poter effettuare le compensazioni.

n merito al secondo punto, occorre precisare che, a partire dal 1.07.2024, si introduce un termine iniziale per poter effettuare le compensazioni; difatti:

Compensazioni INPS:

Per i Datori di lavoro non agricoli, la compensazione sarà consentita a partire dal 15° giorno del mese successivo alla scadenza della trasmissione della denuncia mensile UniEmens, ovvero dalla notifica della nota di rettifica; si ricorda che l’UniEmens viene trasmesso entro il mese successivo a quello di competenza: ad esempio per il cedolino di giugno, la trasmissione è prevista entro il 31.07

Per i Datori di lavoro agricoli, sarà possibile compensare i crediti dalla data di scadenza del versamento della dichiarazione di manodopera agricola;

Per coloro che sono iscritti alla gestione commercianti o professionisti, a partire dal 10° giorno successivo alla trasmissione della dichiarazione da cui emerge il credito stesso.

Compensazioni INAIL:

La compensazione del credito sarà consentita quando il credito risulterà registrato negli archivi dell’Istituto, quindi presumibilmente monitorando la sezione “Contabile ditta” prevista all’interno dell’area riservata a cui ha accesso ogni sostituto.

Ai fini della verifica del rispetto delle disposizioni sopra descritte, l’Agenzia delle Entrate può avvalersi della procedura di sospensione dell’esecuzione delle deleghe di pagamento .Nell’ipotesi in cui, dopo l’eventuale sospensione, non dovessero emergere elementi idonei per confermare lo scarto della delega, «la delega è eseguita e le compensazioni e i versamenti in essa contenuti sono considerati effettuati alla data stessa della loro effettuazione», al contrario il modello F24 sarà respinto nella sua totalità rimandando al sostituto d’imposta la necessità di procedere con un ravvedimento operoso per sanare la propria posizione.

Congedo parentale, profili di compilazione della richiesta.

Riepilogando sommariamente, la gestione economica dei congedi parentali, rispetto alle previsioni delle Leggi di Bilancio 2023-2024, prevede che fino al dodicesimo anno di vita del figlio,

  • a ciascun genitore lavoratore spetta per tre mesi, non trasferibili, un’indennità pari al 30% della retribuzione,
  • elevata, in alternativa tra i genitori, per la durata massima complessiva di due mesi fino al sesto anno di vita del bambino, alla misura dell’80% della retribuzione nel limite massimo di un mese
  • e alla misura del 60% della retribuzione nel limite massimo di un ulteriore mese, elevata all’80% per il solo anno 2024

A far data dal 2025 il secondo mese di congedo parentale sarà invece caratterizzato da un’indennità pari al 60% della retribuzione. Permane al 30% l’indennizzo per i mesi successivi fino al raggiungimento del limite di 9 mesi.

I restanti periodi di congedo parentale, infine, non sono indennizzati fino al raggiungimento del limite di 10 o 11 mesi (se il padre lavoratore esercita il diritto di astenersi dal lavoro in modo continuativo o frazionato per un periodo non inferiore a tre mesi).

Le difficoltà registrate in sede di calcolo dell’indennità risiedono sono nel fatto che la misura è prevista solo per quei genitori che hanno terminato (anche per un solo giorno) il congedo parentale successivamente alla data del 31 dicembre 2022 oppure del 31 dicembre 2023; all’uopo quindi, i datori di lavoro hanno dovuto reperire le informazioni utili con strumenti che inevitabilmente si prestano a larghi margini di errore, quali ad esempio la compilazione di autocertificazioni redatte dai dipendenti interessati.

Per cercare di porre rimedio alla suddetta situazione l’INPS, mediante il Messaggio 2283 del 19 giugno 2024, ha stabilito che in sede di compilazione della domanda (in modalità telematica) il lavoratore deve, per richiedere l’indennità con aliquota maggiorata, spuntare con ‘SI’ la dichiarazione “Dichiaro di voler richiedere l’indennizzo con aliquota maggiorata” inserita nella pagina “Dati domanda”.

Inoltre, nel caso in cui la data del parto oppure la data di ingresso in famiglia per affidamento/adozione ricada nel 2022, il lavoratore dovrà indicare almeno una data tra le seguenti opzioni:

  • data ultimo giorno di congedo di maternità fruito come dipendente del settore pubblico o privato per il minore;
  • data ultimo giorno di congedo di paternità alternativo fruito come dipendente del settore pubblico o privato per il minore;
  • data ultimo giorno di congedo di paternità obbligatorio per il minore

La nuova procedura, come sopra regolamentata, porrà quindi gli operatori delle diverse sedi territoriali nelle condizioni di avere contezza del totale del congedo parentale indennizzato al soggetto con l’aliquota prevista per ogni lasso di tempo, facilitando inoltre l’erogazione dell’indennità da parte del Datore di Lavoro che non dovrà ricercare più alcuna informazione.

L’INPS infine ha diramato una serie di istruzioni per gli operatori delle sedi territoriali affinché possano essere rielaborate le pratiche definite antecedentemente all’applicazione della nuova procedura.

Welfare e rimborso spese per attività sportive

Con la risposta all’interpello n°144 del 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le spese inerenti all’attività sportiva dei figli possono rientrare nel regime di esenzione fiscale e contributiva di cui all’art.51, comma 2, lettera f-bis) del Tuir, nel solo caso in cui siano all’interno di « iniziative incluse nei piani di offerta formativa scolastica » .

Ne consegue che, in caso di richiesta di rimborso da parte del dipendente per spese sostenute per la partecipazione di propri figli ad attività sportiva promossa – ad esempio – da un’associazione sportiva che svolge corsi annuali senza l’inserimento degli stessi in un percorso scolastico o formativo, gli importi rimborsati dovranno essere assoggettati a tassazione ai sensi dell’articolo 51, comma 1, del Tuir.

Lo Studio è a disposizione per ogni supporto utile.

Cordiali saluti

Luigi Birtolo




Premio “Ranking professioni – Consulente del Lavoro 2024” del Corriere della Sera: orgogliosi di essere tra i primi posti!

Siamo orgogliosi di annunciare che lo Studio Birtolo & Partners è entrato a far parte di questa prestigiosa classifica e pubblicata oggi su Corriere della Sera, frutto di anni di impegno e dedizione.

Birtolo & Partners è stato inserito tra i migliori studi dei Consulenti del Lavoro dell’Anno 2024 in Italia. Questa lista mira a far emergere le eccellenze nel campo dei consulenti del lavoro e della gestione delle risorse umane.

Birtolo & Partners continua a impegnarsi nello sviluppo di un’organizzazione eccellente, che promuova un ambiente di lavoro evoluto sia dal punto di vista professionale sia per quanto riguarda la conciliazione tra vita personale e professionale.




FONDIMPRESA – Avviso 01/2024

FONDIMPRESA AVVISO 01/2024

Fondimpresa finanzia piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.

Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare i Piani formativi, i seguenti soggetti:

  • le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti
  • gli enti già iscritti, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa

Destinatari:

  • Piani aziendali: solo PMI minimo 15 allievi
  • Piani Interaziendali: almeno 5 imprese aderenti e minimo 30 lavoratori in formazione con 20% dei lavoratori appartenenti a PMI

Finanziamento massimo del Conto di Sistema per azienda:

€ 50.000,00

Il team di People S.p.A. resta a disposizione per eventuali chiarimenti o domande in merito a questi argomenti.




Scopri con People come affrontare il Labirinto Normativo della Sicurezza sul Lavoro

Scopri con People come affrontare il Labirinto Normativo della
Sicurezza sul Lavoro

L’ambito della legislazione italiana relativa alla Salute e Sicurezza sul Lavoro è vasto e intricato, comprendendo una serie di leggi, norme tecniche, regolamenti, circolari, interpelli, sentenze della cassazione e accordi stato-regioni. La complessità di tale quadro spesso scoraggia coloro che desiderano approfondire l’argomento, portando molte aziende e imprenditori ad affidarsi completamente a consulenti esterni. Tuttavia, questa opzione non dovrebbe essere considerata una mera forma di “scarico” del problema, ma piuttosto un’opportunità per una comprensione più approfondita e una gestione più efficace della sicurezza sul lavoro.


La sicurezza sul lavoro non è solo una questione di carattere morale, legata alla tutela dei lavoratori, ma anche un tema strategico con impatti economici significativi, come dimostrato dai costi derivanti dalla mancanza di sicurezza che possono superare il 3% del PIL annuo. Pertanto, è fondamentale che ogni imprenditore comprenda e si occupi attivamente della sicurezza sul lavoro.
Infatti, anche il coinvolgimento di un professionista esterno potrebbe non essere sufficiente a garantire la piena conformità normativa e la gestione efficace dei rischi.

In questo contesto, People S.p.A. si propone di offrire supporto attraverso una serie di Newsletter e Webinar gratuiti, mirati a guidare imprenditori e aziende attraverso il labirinto normativo della sicurezza sul lavoro.

I temi che verranno affrontati riguarderanno:

  • Il Buon Senso come Bussola
    Il concetto di buon senso come guida per navigare la complessità normativa.
  • Obblighi del Datore di Lavoro nella Valutazione dei Rischi
    L’importanza di identificare e valutare tutti i rischi sul luogo di lavoro.
  • Il Documento di Valutazione dei Rischi
    Il ruolo centrale del DVR ai sensi dell’articolo 28 del D.lgs. 81/08.
  • Il Ruolo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Esterno
    Come il supporto esterno può contribuire alla gestione della sicurezza sul lavoro.
  • Valutazione dei Rischi per Lavoratori con Contratti Atipici
    Considerazioni specifiche per lavoratori non convenzionali.
  • Obblighi del Datore di Lavoro verso i Lavoratori Autonomi
    Responsabilità e obblighi nei confronti di categorie specifiche di lavoratori.

People S.p.A. si impegna a offrire ai propri clienti l’assistenza tecnica necessaria per concentrarsi sugli aspetti fondamentali del proprio business, liberandoli dalle incombenze burocratiche e supportandoli nella gestione dei rischi legati alla sicurezza sul lavoro.
Attraverso esempi pratici e approfondimenti, le Newsletter e i Webinar offriranno un’opportunità preziosa per navigare il complesso mondo normativo della sicurezza sul lavoro, guidando imprenditori e aziende verso una gestione più consapevole e efficace dei rischi sul luogo di lavoro.

 

Stay tuned per scoprire tutte le date dei prossimi webinar!

Il team di People S.p.A. resta a disposizione per eventuali chiarimenti o domande in merito a questi argomenti.




WPeople – Una Soluzione Personalizzata per la Compliance Aziendale

WPeople –  Una Soluzione Personalizzata per la Compliance Aziendale 

Il Whistleblowing è un fondamentale strumento di compliance aziendale, tramite il quale i dipendenti oppure terze parti di un’azienda (per esempio un fornitore o un cliente) possono segnalare, in modo riservato e protetto, eventuali illeciti riscontrati durante la propria attività, utilizzando specifici canali comunicativi interni.

Il decreto legislativo n. 24/2023, che introduce la disciplina del Whistleblowing in Italia, è entrato in vigore il 30 marzo 2023.
Questa disciplina obbliga le aziende, che abbiano all’attivo 50 o più dipendenti o che abbiano implementato il MOG 231, a dotarsi di un canale di comunicazione interno, che permetta ai lavoratori di effettuare segnalazioni come strumento di denuncia e prevenzione di illeciti. 


People S.p.A propone ai suoi clienti la piattaforma WPeople consultabile in versione demo a questo link, uno strumento di facile utilizzo e a basso costo, che permette alle aziende di ottemperare agli obblighi di legge, delegando la costruzione della piattaforma, la gestione della stessa, la redazione della policy aziendale e la formazione dei lavoratori a People S.p.A.

 

La realizzazione della piattaforma, completamente personalizzabile e costruita su misura per ogni azienda, viene seguita da un team dedicato che si occupa sia degli aspetti tecnici che normativi.


I nostri consulenti sono a disposizione per una sessione demo gratuita sul funzionamento della piattaforma, la gestione delle segnalazioni e la redazione della policy. 


Qualora interessati, non esitate a chiedere informazioni!

Il team di People S.p.A. resta a disposizione per eventuali chiarimenti o domande in merito a questi argomenti.